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Cronotipo, adolescenza e comportamento a tavola

2026-09-23 14:52

Romina Giuliani

Cronotipo, adolescenza e comportamento a tavola

Quando parliamo di alimentazione in adolescenza, la domanda più immediata è quasi sempre: “Che cosa mangia?”Ma l'alimentazione non riguarda soltanto g

 

Quando parliamo di alimentazione in adolescenza, la domanda più immediata è quasi sempre: “Che cosa mangia?”

Ma l'alimentazione non riguarda soltanto gli alimenti scelti. Infatti, conta anche quando si mangia, in quale contesto, con quali abitudini e con quale livello di attenzione.

 

Un recente studio pubblicato su Nutrients ha esplorato proprio una di queste dimensioni, indagando il rapporto tra cronotipo e distrazioni durante i pasti negli adolescenti.

 

Che cos'è il cronotipo?

Il cronotipo descrive la preferenza individuale per essere più attivi e vigili in determinate fasi della giornata.

In modo molto semplificato, possiamo distinguere:

  • Mattutino ("Allodola"): Tende a svegliarsi presto e con facilità. Raggiunge il picco di produttività e concentrazione durante le prime ore del mattino, mentre alla sera avverte precocemente la stanchezza.
  • Intermedio ("Osprey" o "Orso"): È il profilo più diffuso (rappresenta circa il 50-60% della popolazione). Segue naturalmente il ciclo della luce solare, svegliandosi verso le 7:00-8:00 e andandosi a coricare intorno alle 23:00, con il picco di forma a metà giornata.
  • Serotino ("Gufo"): Fatica a svegliarsi presto al mattino e impiega più tempo a diventare pienamente operativo. Le sue prestazioni mentali e fisiche raggiungono l'apice nel tardo pomeriggio o nelle ore serali/notturne.

Il cronotipo non dovrebbe essere interpretato come un'etichetta rigida: rappresenta una caratteristica della regolazione temporale individuale, influenzata dall'interazione tra fattori biologici, ambientali e comportamentali.

Durante l'adolescenza, inoltre, i ritmi sonno-veglia tendono fisiologicamente a spostarsi verso una maggiore preferenza per le ore serali. Questo rende l'adolescenza una fase particolarmente interessante quando si studiano ritmi circadiani, sonno, alimentazione e comportamento.

 

Lo studio EHDLA

Lo studio recentemente pubblicato da Masache-Cruz e colleghi ha analizzato 820 adolescenti spagnoli di età compresa tra 12 e 17 anni, utilizzando i dati del progetto Eating Healthy and Daily Life Activities (EHDLA).

I ricercatori hanno valutato il cronotipo attraverso la Morningness-Eveningness Scale for Children e hanno considerato tre categorie: mattutino, intermedio e serotino.

Ma cosa significa, in questo caso, parlare di “distrazione durante il pasto”?

Gli autori hanno costruito un punteggio composito prendendo in considerazione tre comportamenti:

  • mangiare pranzo o cena guardando la televisione;
  • utilizzare dispositivi mobili o social network durante il pasto;
  • mangiare in piedi.

Le associazioni sono state poi analizzate attraverso modelli di regressione ordinale, considerando il cronotipo serotino come categoria di riferimento e aggiustando l'analisi per diverse variabili sociodemografiche e legate allo stile di vita.

 

Cosa hanno trovato?

Il risultato più interessante riguarda gli adolescenti con cronotipo mattutino.

Nel modello aggiustato, rispetto agli adolescenti con cronotipo serotino, quelli con cronotipo mattutino presentavano una probabilità inferiore di trovarsi nelle categorie caratterizzate da un livello maggiore di distrazione durante i pasti:

OR 0,53; IC95% 0,35–0,82; p = 0,004.

È stata inoltre osservata un'associazione tra cronotipo mattutino e una minore probabilità di appartenere a una categoria caratterizzata da una maggiore frequenza di consumo dei pasti davanti alla televisione:

OR 0,59; IC95% 0,38–0,93; p = 0,024.

Un elemento importante è che non tutte le forme di distrazione hanno mostrato un'associazione significativa con il cronotipo.

Non sono infatti emerse associazioni significative per il consumo dei pasti utilizzando il telefono o i social network, né per il fatto di mangiare in piedi.

Lo studio non dimostra che essere serotini provochi una maggiore distrazione durante i pasti.

Si tratta infatti di uno studio trasversale: cronotipo e comportamenti alimentari sono stati osservati nello stesso momento. Questo permette di individuare associazioni, ma non di stabilire un rapporto di causa-effetto.

Possiamo dire, più correttamente, che in questo campione di adolescenti spagnoli il cronotipo è risultato associato al livello di distrazione durante i pasti, con un'associazione più bassa nei soggetti con cronotipo mattutino. È una differenza importante, soprattutto quando si parla di ricerca scientifica sui comportamenti.

Non è una questione di “cronotipo giusto” o “sbagliato”. Essere serotini non significa avere un'alimentazione peggiore.

E, allo stesso modo, essere mattutini non significa automaticamente avere abitudini alimentari migliori. Il cronotipo è soltanto una componente di un sistema molto più complesso. Il comportamento alimentare di un adolescente può essere influenzato da numerosi fattori:

sonno → scuola → orari familiari → attività fisica → stress → ambiente alimentare → utilizzo degli schermi → routine → contesto sociale.

Per questo motivo sarebbe riduttivo utilizzare questi risultati per trasformare il cronotipo in una nuova etichetta comportamentale.

Il vero spunto interessante dello studio, dal punto di vista nutrizionale, potrebbe essere proprio questo.

Quando valutiamo l'alimentazione di un adolescente, non è sufficiente raccogliere soltanto un elenco di alimenti.

Questo studio si inserisce in un ambito più ampio: quello della crononutrizione, che considera il rapporto tra alimentazione e sistema circadiano. La nutrizione, infatti, non avviene fuori dal tempo. Il nostro organismo riceve continuamente informazioni temporali attraverso luce, sonno, attività fisica e alimentazione. Per questo, nella pratica nutrizionale, può essere utile osservare non soltanto che cosa entra nel piatto, ma anche quando e in quale contesto quel piatto viene consumato. Nel caso degli adolescenti questo approccio può essere particolarmente importante, perché il periodo adolescenziale è caratterizzato da profondi cambiamenti nei ritmi biologici e nelle abitudini quotidiane.

Gli schermi meritano una riflessione specifica.

Guardare la televisione, utilizzare lo smartphone o interagire con i social durante il pasto può modificare il livello di attenzione rivolto all'esperienza alimentare.

Ma anche qui è importante non trasformare un'associazione in una spiegazione causale.

Il presente studio non ha dimostrato che il cronotipo determini l'utilizzo dello smartphone durante i pasti: per telefono e social network non è stata infatti osservata un'associazione significativa con il cronotipo.

Questo è uno degli aspetti che rendono interessante leggere i risultati nel dettaglio anziché fermarsi al titolo dello studio.

 

Guardare oltre il piatto

L'interesse di questo studio, quindi, non sta nel trovare un nuovo parametro con cui classificare gli adolescenti.

Sta nel ricordarci che il comportamento alimentare è inserito all'interno di un ritmo quotidiano.

Quando ci occupiamo di nutrizione in adolescenza, possiamo ampliare lo sguardo:

cibo + tempo + sonno + ambiente + comportamento + relazione.

Il cronotipo è una delle possibili tessere di questo mosaico.

E comprendere queste interazioni può aiutarci a costruire interventi nutrizionali meno prescrittivi e più attenti alla persona, alle sue abitudini e al contesto in cui mangia.

In sintesi

Lo studio EHDLA ha trovato un'associazione tra cronotipo e distrazioni durante i pasti in 820 adolescenti spagnoli di 12–17 anni.

Gli adolescenti con cronotipo mattutino presentavano odds inferiori di appartenere a categorie con maggiore distrazione durante i pasti e, in particolare, di maggiore frequenza di consumo dei pasti davanti alla televisione. Non sono invece emerse associazioni significative per l'uso di telefono/social network o per il mangiare in piedi.

Sono necessari ulteriori studi, soprattutto longitudinali e sperimentali, per comprendere meglio la direzione delle associazioni osservate.

Nel frattempo, una cosa possiamo già ricordarla: a tavola non conta soltanto cosa mangiamo. Conta anche il tempo, il contesto e il modo in cui ci arriviamo.

 

 

Masache-Cruz MJ, Quiroz-Cárdenas F, Miño C, et al. Is Chronotype Related to Eating Distractions Among Adolescents? The EHDLA Study. Nutrients. 2026;18(17):2763. doi:10.3390/nu18172763.

Leggi l'articolo completo su Nutrients

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