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Disfunzione della dinamica mitocondriale nei disordini del neurosviluppo: dai meccanismi patogenetici alle imp

2026-02-18 10:44

Romina Giuliani

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Disfunzione della dinamica mitocondriale nei disordini del neurosviluppo: dai meccanismi patogenetici alle implicazioni cliniche

I disturbi del neurosviluppo (Neurodevelopmental Disorders, NDD), tra cui il disturbo dello spettro autistico (ASD), il disturbo da deficit di attenzi

I disordini del neurosviluppo (Neurodevelopmental Disorders, NDD), tra cui il disturbo dello spettro autistico (ASD), il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e la sindrome di Rett, rappresentano condizioni complesse caratterizzate da un’elevata eterogeneità clinica e biologica. Negli ultimi anni, un crescente corpo di evidenze ha individuato nella disfunzione mitocondriale un meccanismo patogenetico condiviso, capace di contribuire allo sviluppo e alla progressione di tali disturbi. In particolare, alterazioni della dinamica mitocondriale (fusione e fissione), della mitofagia e dei sistemi di controllo redox sembrano convergere in uno stato di stress ossidativo cronico e di compromissione bioenergetica neuronale. Questa revisione discute il ruolo dei mitocondri nei processi chiave dello sviluppo neuronale, analizza le principali evidenze sperimentali e cliniche nei NDD e approfondisce le potenziali implicazioni traslazionali di approcci terapeutici mitocondrio-centrati nell’ottica della medicina di precisione.

 

Introduzione

I disturbi del neurosviluppo comprendono un gruppo eterogeneo di condizioni ad esordio precoce, caratterizzate da alterazioni persistenti delle funzioni cognitive, comportamentali e sociali. Secondo il DSM-5, essi includono, tra gli altri, ASD, ADHD, disabilità intellettiva e disturbi della comunicazione. Nonostante le differenze fenotipiche, tali condizioni presentano una significativa sovrapposizione in termini di vulnerabilità genetica, traiettorie di sviluppo e comorbidità neuropsichiatriche.

Tradizionalmente, la ricerca sui NDD si è concentrata su alterazioni sinaptiche e neurotrasmettitoriali. Tuttavia, una visione più integrata della fisiopatologia suggerisce che il metabolismo energetico neuronale e il controllo della qualità mitocondriale rappresentino nodi centrali nella regolazione dello sviluppo cerebrale. In questo contesto, la disfunzione mitocondriale emerge come asse patogenetico trasversale, capace di influenzare neurogenesi, migrazione neuronale, sinaptogenesi e plasticità.

 

Mitocondri e fabbisogno energetico del cervello in sviluppo

Il cervello umano, pur rappresentando circa il 2% del peso corporeo totale, consuma fino al 20% dell’energia prodotta dall’organismo. Durante lo sviluppo embrionale e postnatale, questo fabbisogno energetico risulta ulteriormente aumentato, rendendo i neuroni particolarmente vulnerabili a perturbazioni della funzione mitocondriale.

I mitocondri non sono meri generatori di ATP, ma organelli multifunzionali coinvolti nella regolazione dell’omeostasi del calcio, nella produzione controllata di specie reattive dell’ossigeno (ROS), nella biosintesi di metaboliti intermedi e nella modulazione dell’espressione genica attraverso segnali redox-dipendenti. Queste funzioni risultano essenziali nelle diverse fasi dello sviluppo neuronale, dalla proliferazione delle cellule staminali neurali alla maturazione delle sinapsi.

 

Dinamica mitocondriale: fusione e fissione

I mitocondri sono organelli altamente dinamici, soggetti a continui processi di fusione e fissione che ne regolano morfologia, distribuzione intracellulare e funzionalità. La fusione mitocondriale consente la diluizione dei danni e il mantenimento dell’efficienza bioenergetica, mentre la fissione è fondamentale per la segregazione dei mitocondri danneggiati e per l’adattamento alle esigenze energetiche locali.

Nei disturbi del neurosviluppo, la disregolazione di questo equilibrio porta all’accumulo di mitocondri disfunzionali, con conseguente riduzione della produzione di ATP e aumento dello stress ossidativo. In particolare, mutazioni nei geni coinvolti nella fusione mitocondriale sono state identificate in sottogruppi di soggetti con ASD, suggerendo un legame diretto tra alterazioni strutturali dei mitocondri e disfunzioni neuroevolutive.

 

Mitofagia e controllo della qualità mitocondriale

La mitofagia rappresenta il principale meccanismo di controllo qualità mitocondriale, attraverso il quale i mitocondri danneggiati vengono selettivamente riconosciuti e degradati. La via PINK1/Parkin svolge un ruolo cruciale in questo processo, promuovendo l’ubiquitinazione delle proteine mitocondriali e la successiva formazione di autofagosomi.

Evidenze sperimentali indicano che nei modelli animali di sindrome di Rett la mitofagia risulta significativamente compromessa, con conseguente accumulo di mitocondri difettosi e aumento della vulnerabilità neuronale allo stress ossidativo. Tali osservazioni rafforzano l’ipotesi secondo cui un’alterata clearance mitocondriale contribuisca in modo sostanziale alla patogenesi dei NDD.

 

Ruolo dei mitocondri nei processi chiave dello sviluppo neuronale

Durante la proliferazione delle cellule staminali neurali, i mitocondri forniscono l’energia necessaria alla replicazione del DNA e alla divisione cellulare. Un’insufficiente produzione di ATP può determinare una riduzione del pool staminale e una differenziazione precoce o aberrante.

Nel corso della migrazione neuronale, i mitocondri si redistribuiscono verso le regioni anteriori della cellula, supportando i processi citoscheletrici ATP-dipendenti. Alterazioni della funzione mitocondriale possono tradursi in una migrazione ritardata o disorganizzata, con conseguente stratificazione corticale anomala.

Infine, durante la sinaptogenesi e la plasticità sinaptica, i mitocondri localizzati nei terminali presinaptici e nelle spine dendritiche regolano il rilascio dei neurotrasmettitori, il buffering del calcio e la difesa antiossidante. Deficit in questi processi sono stati associati a ridotta complessità dendritica, alterazioni della densità sinaptica e compromissione delle funzioni cognitive.

 

Evidenze cliniche di disfunzione mitocondriale nei NDD

Studi clinici e traslazionali hanno documentato, nei soggetti con ASD, livelli elevati di marcatori di stress ossidativo e la presenza di delezioni del DNA mitocondriale, indicativi di una funzione mitocondriale compromessa. Anche nell’ADHD sono state descritte associazioni tra disfunzione mitocondriale, stress ossidativo e deficit cognitivi.

Modelli cellulari derivati da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) di pazienti con sindrome di Rett mostrano una dinamica mitocondriale alterata e una maggiore suscettibilità al danno ossidativo, fornendo un’importante conferma del ruolo dell’omeostasi mitocondriale nella patologia umana.

 

Implicazioni terapeutiche e prospettive di medicina di precisione

La crescente comprensione del ruolo dei mitocondri nei NDD apre nuove prospettive terapeutiche. Interventi mirati a ripristinare l’equilibrio fusione-fissione, a potenziare la mitofagia o a modulare la permeabilità mitocondriale potrebbero ridurre l’accumulo di mitocondri difettosi e limitare il danno ossidativo.

Inoltre, la sovraregolazione del coattivatore PGC-1α, regolatore chiave della biogenesi mitocondriale, rappresenta una strategia promettente per migliorare la capacità bioenergetica neuronale. L’identificazione di biomarcatori precoci di disfunzione mitocondriale potrebbe infine consentire un approccio di medicina di precisione, adattando gli interventi terapeutici ai profili biologici individuali e integrandoli con strategie nutrizionali, antiossidanti e comportamentali.

 

Conclusioni

Nel loro insieme, le evidenze attuali indicano l’omeostasi mitocondriale come un asse patogenetico unificante nella fisiopatologia dei disturbi del neurosviluppo. Le alterazioni della dinamica mitocondriale e della clearance autofagica convergono sullo stress ossidativo e sulla disfunzione sinaptica, contribuendo in modo sostanziale alle manifestazioni cliniche dei NDD. La validazione clinica di approcci terapeutici mitocondrio-centrati rappresenta una priorità per la ricerca futura e potrebbe aprire la strada a strategie rigenerative innovative, migliorando significativamente la qualità di vita delle persone affette da queste condizioni.

 

Yang Z., Luo Y., Yang Z., et al.
Mitochondrial dynamics dysfunction and neurodevelopmental disorders: From pathological mechanisms to clinical translation.
Neural Regeneration Research. 2025;21(5):1926-1946.
DOI: 10.4103/NRR.NRR-D-24-01422

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