fa5ad48a-17d8-4c3e-bafe-735784b3441b
1f5eefc6-5bd5-4671-a1fa-e7f943caac4c

3497368824

rominagiuliani86@gmail.com

Dott.ssa Romina Giuliani

©

Dott.ssa Romina Giuliani


facebook
instagram
linkedin
1f5eefc6-5bd5-4671-a1fa-e7f943caac4c

3497368824

rominagiuliani86@gmail.com

Dott.ssa Romina Giuliani

Fibromialgia e alimentazione: il ruolo dei fitochimici nella modulazione del dolore cronico

2026-01-20 09:24

Array() no author 90785

fibromialgia, Alimentazione, Polifenoli, Medicina funzionale, nutraceutica, microbiotaedintorni, fibromialgia, medicina-funzionale, alimentazione-funzionale, fitochimici,

Fibromialgia e alimentazione: il ruolo dei fitochimici nella modulazione del dolore cronico

Fibromialgia = neuroinfiammazione, stress ossidativo, sensibilizzazione centrale

La fibromialgia è una condizione complessa e spesso fraintesa, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento persistente, disturbi del sonno, difficoltà cognitive e ipersensibilità sensoriale. Per molto tempo è stata considerata una diagnosi “di esclusione” o, peggio, una condizione prevalentemente psicosomatica. Oggi sappiamo che alla base della fibromialgia esistono alterazioni neurobiologiche misurabili, che coinvolgono il sistema nervoso centrale, l’infiammazione e lo stress ossidativo. In questo contesto, l’alimentazione – e in particolare i fitochimici alimentari – sta emergendo come un potenziale strumento complementare nella gestione dei sintomi.

 

Fibromialgia: cosa succede a livello biologico

Le evidenze più recenti descrivono la fibromialgia come una condizione di sensibilizzazione centrale, in cui il sistema nervoso amplifica la percezione del dolore. A questo si associano frequentemente:

aumento dello stress ossidativo,

disfunzioni dei sistemi antiossidanti endogeni,

alterazioni delle citochine infiammatorie,

disregolazione dei meccanismi di risposta allo stress.

Questi fattori contribuiscono a mantenere uno stato di neuroinfiammazione cronica di basso grado, che può influenzare non solo il dolore, ma anche sonno, umore ed energia mentale.

 

Perché l’alimentazione è rilevante nella fibromialgia

L’alimentazione non è una “cura”, ma può agire come modulatore biologico di molti dei meccanismi coinvolti nella fibromialgia.
In particolare, una dieta ricca di alimenti vegetali fornisce una grande quantità di fitochimici, composti bioattivi capaci di interagire con:

vie infiammatorie,

sistemi antiossidanti,

segnali cellulari coinvolti nella percezione del dolore.

Negli ultimi anni, l’attenzione della ricerca si è spostata proprio su questi composti.

 

Cosa sono i fitochimici

I fitochimici sono molecole di origine vegetale che non rientrano tra i nutrienti essenziali classici, ma esercitano importanti effetti biologici.
Tra i principali troviamo:

polifenoli (flavonoidi, antociani, resveratrolo),

carotenoidi,

isotiocianati delle crucifere,

curcuminoidi.

Queste sostanze agiscono come modulatori molecolari, influenzando l’espressione genica, l’attività enzimatica e le risposte infiammatorie.

 

Fitochimici e fibromialgia: cosa dice la letteratura

Una recente review pubblicata sulla rivista Medicina ha analizzato il ruolo dei fitochimici nella fibromialgia, integrando meccanismi biologici, biomarcatori ed evidenze cliniche.

 

Meccanismi d’azione principali

I fitochimici sembrano agire attraverso:

riduzione delle citochine pro-infiammatorie,

attivazione delle vie antiossidanti (es. Nrf2),

modulazione di pathway coinvolti nel dolore cronico (NF-κB, sirtuine),

protezione neuronale dallo stress ossidativo.

Questi effetti sono particolarmente rilevanti in una condizione in cui il sistema nervoso è costantemente in uno stato di iperattivazione.

 

Evidenze cliniche: cosa possiamo dire (e cosa no)

Gli studi clinici disponibili suggeriscono che:

diete ricche di alimenti vegetali, come la dieta mediterranea, possono essere associate a miglioramenti di dolore, affaticamento e qualità della vita,

alcuni fitochimici (come curcumina e polifenoli) mostrano effetti promettenti sulla sintomatologia.

Tuttavia, è importante essere chiari: le evidenze sono ancora eterogenee e spesso basate su studi preliminari. Servono trial clinici più ampi e ben disegnati per definire dosaggi, durata e indicazioni precise.

 

Un approccio realistico e integrato

Parlare di fitochimici nella fibromialgia non significa promettere soluzioni miracolose ma riconoscere che:

la fibromialgia ha una base biologica reale,

l’alimentazione può influenzare i sistemi coinvolti,

un approccio nutrizionale personalizzato può affiancare le terapie tradizionali.

L’obiettivo non è “eliminare il dolore”, ma ridurre il carico infiammatorio e migliorare la qualità della vita, rispettando la complessità della persona.

 

Conclusioni

I fitochimici rappresentano un’interessante area di studio nella gestione nutrizionale della fibromialgia. La loro capacità di modulare infiammazione, stress ossidativo e segnali neuronali li rende potenziali alleati in un approccio integrato e multidisciplinare.

fa5ad48a-17d8-4c3e-bafe-735784b3441b

Dott.ssa Romina Giuliani

©


facebook
instagram
linkedin