fa5ad48a-17d8-4c3e-bafe-735784b3441b
1f5eefc6-5bd5-4671-a1fa-e7f943caac4c

3497368824

Dott.ssa Romina Giuliani

rominagiuliani86@gmail.com

©

Dott.ssa Romina Giuliani


facebook
instagram
linkedin
1f5eefc6-5bd5-4671-a1fa-e7f943caac4c

3497368824

rominagiuliani86@gmail.com

Dott.ssa Romina Giuliani

Microbiota orale e obesità: un nuovo asse metabolico?

2026-04-27 16:23

Romina Giuliani

Microbiota orale e obesità: un nuovo asse metabolico?

Negli ultimi anni, il ruolo del microbiota intestinale nell’obesità è stato ampiamente documentato, evidenziando come disbiosi, riduzione della divers

 

Negli ultimi anni, il ruolo del microbiota intestinale nell’obesità è stato ampiamente documentato, evidenziando come disbiosi, riduzione della diversità microbica e aumento di specie pro-infiammatorie possano contribuire alla disregolazione metabolica. Tuttavia, un compartimento finora sottovalutato è rappresentato dal microbiota orale.

Lo studio pubblicato su Cell Reports introduce un cambio di paradigma: il microbiota orale non sarebbe soltanto un marker di stato di salute, ma un potenziale attore attivo nella patogenesi delle alterazioni metaboliche.

Attraverso l’analisi di una coorte di 669 individui, gli autori dimostrano che l’obesità si associa a una firma microbica orale specifica, caratterizzata da ridotta biodiversità e aumento di taxa pro-infiammatori. Questo dato è particolarmente rilevante alla luce del fatto che la diversità microbica rappresenta uno dei principali indicatori di resilienza ecosistemica.

Dal punto di vista funzionale, il microbiota orale nei soggetti obesi mostra una maggiore attività di pathway coinvolti nel metabolismo degli zuccheri e nella produzione di metaboliti associati a insulino-resistenza, infiammazione sistemica e disregolazione dell’appetito. Parallelamente, si osserva una riduzione delle vie biosintetiche delle vitamine del gruppo B, suggerendo un possibile impatto sul metabolismo energetico cellulare.

Questi dati supportano l’ipotesi che il microbiota orale possa contribuire alla modulazione dell’asse immuno-metabolico, influenzando segnali sistemici quali infiammazione cronica di basso grado, segnalazione insulinica e regolazione neuroendocrina dell’appetito.

Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dall’utilizzo di modelli computazionali integrati, che combinano dati microbiologici e metabolici salivari, dimostrando una maggiore capacità predittiva rispetto ai parametri clinici tradizionali. Questo apre la strada a nuovi approcci diagnostici basati sul microbioma.

Nel complesso, lo studio suggerisce che l’obesità debba essere interpretata come una condizione multisistemica, in cui anche il microbiota orale contribuisce alla rete di interazioni che coinvolgono metabolismo, sistema immunitario e asse microbiota–intestino–cervello.

 

https://www.cell.com/cell-reports/fulltext/S2211-1247(25)01591-8?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS2211124725015918%3Fshowall%3Dtrue

fa5ad48a-17d8-4c3e-bafe-735784b3441b

Dott.ssa Romina Giuliani

©


facebook
instagram
linkedin