fa5ad48a-17d8-4c3e-bafe-735784b3441b
1f5eefc6-5bd5-4671-a1fa-e7f943caac4c

3497368824

Dott.ssa Romina Giuliani

rominagiuliani86@gmail.com

©

Dott.ssa Romina Giuliani


facebook
instagram
linkedin
1f5eefc6-5bd5-4671-a1fa-e7f943caac4c

3497368824

rominagiuliani86@gmail.com

Dott.ssa Romina Giuliani

Ashwagandha, neurodivergenze e asse microbiota-intestino-cervello

2025-11-24 10:28

Romina Giuliani

Ashwagandha, nutraceutica, ansia, microbiotaedintorni, adattogeno, umore, stress, neurodivergenze, ashwagandha,

Ashwagandha, neurodivergenze e asse microbiota-intestino-cervello

Un adattogeno utile in presenza di stress, neuroinfiammazione e disregolazione emotiva

L’Ashwagandha (Withania somnifera), conosciuta anche come ginseng indiano, è uno degli adattogeni più studiati nella medicina ayurvedica. Le sue proprietà ansiolitiche, antinfiammatorie, neuroprotettive e nootropiche l’hanno resa centrale nella ricerca contemporanea su stress, funzionamento cognitivo e benessere mentale.

Negli ultimi anni si è dimostrata particolarmente interessante nel supporto alle persone neurodivergenti — in particolare con ADHD, autismo e AuDHD — condizioni in cui coesistono spesso disregolazione dell’asse HPA, ansia cronica, iperattivazione sensoriale, sbilanciamento neurotrasmettitoriale, disbiosi intestinale e burnout autistico.

 1. Effetti sull’asse HPA e sulla risposta allo stress

Uno dei meccanismi meglio documentati dell’Ashwagandha è la sua capacità di regolare l’asse ipotalamo–ipofisi–surrene (HPA).

Studi clinici mostrano che:

  • riduce il cortisolo plasmatico, con un calo medio del 25–30% in soggetti stressati;

  • modula l’attività di CRH, ACTH e cortisolo, normalizzando un asse spesso iper-reattivo nelle neurodivergenze;

  • migliora la resilienza allo stress, soprattutto in persone con alta sensibilità emotiva, sensoriale o interocettiva.

Nell’ADHD e nell’autismo, l’asse HPA può essere iperattivo (allerta costante) o ipo-reattivo (facile esaurimento): l’Ashwagandha agisce come riequilibratore.

2. Ansia, regolazione emotiva e qualità del sonno

L’Ashwagandha possiede un effetto ansiolitico naturale, in alcuni studi paragonabile a quello del lorazepam, ma:

  • senza sedazione marcata,

  • senza compromissione cognitiva,

  • con un profilo di sicurezza più favorevole.

È utile per:

  • ansia sociale, tensione interna, fobia scolastica;

  • insonnia legata a iperattivazione mentale o sensoriale;

  • irritabilità, agitazione, impulsività e difficoltà di regolazione emotiva.

Molte persone autistiche e AuDHD riportano un miglioramento dei cicli sonno-veglia e un abbassamento della “tensione di base”.

3. Funzioni cognitive e neuroprotezione

Diversi trial clinici mostrano che l’Ashwagandha può migliorare:

  • attenzione sostenuta

  • memoria di lavoro

  • chiarezza mentale

  • funzioni esecutive

  • tempi di reazione e vigilanza

Questo adattogeno aumenta la produzione di BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), favorendo:

  • neurogenesi,

  • plasticità sinaptica,

  • consolidamento mnemonico.

Questi effetti sono rilevanti per l’ADHD e l’AuDHD, dove esistono:

  • deficit di attenzione e working memory,

  • difficoltà nel problem-solving,

  • affaticamento cognitivo,

  • disfunzione dopaminergica.

 4. Azione antinfiammatoria e immunomodulante

L’Ashwagandha riduce citochine infiammatorie come:

  • TNF-α,

  • IL-6,

  • CRP,

e sostiene:

  • l’attività dei linfociti NK,

  • la produzione di glutatione,

  • i sistemi antiossidanti Nrf2-dipendenti.

La neuroinfiammazione lieve e sistemica è documentata sia nell’autismo che nell’ADHD.
La sua riduzione migliora attenzione, regolazione emotiva, stabilità dell’umore e resilienza psicofisica.

5. Regolazione del sistema GABAergico

Una delle azioni più rilevanti riguarda il sistema inibitorio:

  • stimola i recettori GABA-A,

  • aumenta l’attività GABAergica,

  • riduce l’eccitazione neuronale e lo stress somatico.

Questo si traduce in:

  • calma mentale,

  • riduzione dei meltdown,

  • stabilità emotiva,

  • diminuzione dell’iperattività interna.

Nelle neurodivergenze è comune uno sbilanciamento E/I (eccitazione/inibizione). L’Ashwagandha aiuta a riequilibrarlo.

 6. Gut–Brain Axis: microbiota, permeabilità intestinale e tono vagale

Le evidenze recenti mostrano che l’Ashwagandha può:

  • modulare positivamente il microbiota intestinale,

  • aumentare specie produttrici di SCFA,

  • ridurre batteri pro-infiammatori,

  • migliorare la permeabilità intestinale (“anti-leaky gut”),

  • aumentare il tono vagale e la comunicazione intestino–cervello.

Questo è cruciale, perché il gut–brain axis è spesso alterato in autismo, ADHD e AuDHD.

 7. Considerazioni cliniche nelle neurodivergenze

ADHD

  1. regolazione emotiva,
  2. ansia e iperattivazione,
  3. supporto alle funzioni esecutive,
  4. miglioramento del focus,
  5. attenzione all’uso concomitante con stimolanti.

Autismo

  1. riduzione sovraccarico sensoriale,
  2. miglioramento del sonno,
  3. riduzione irritabilità,
  4. supporto nei meltdown.

AuDHD

  1. utile sia sul versante ansioso (autistico) che su quello attentivo (ADHD),
  2. supporto nei periodi di burn-out, shutdown e affaticamento cognitivo.

 8. Dosaggio indicativo

  • Fino a 500 mg/die → stress cronico

  • Fino a 1000 mg/die → stress acuto o intenso

La dose varia in base alla titolazione in withanolidi. No autoprescrizione.

9. Sicurezza, controindicazioni e interazioni

  • ipertiroidismo (può aumentare T3 e T4),

  • gravidanza e allattamento,

  • uso concomitante di benzodiazepine (effetto potenziato),

  • eccesso (sonnolenza, disturbi GI, cali pressori).

Conclusione

L’Ashwagandha rappresenta uno degli adattogeni più promettenti nel supporto alle persone neurodivergenti, grazie alla sua azione integrata su:

  • sistema nervoso,

  • asse HPA,

  • sistema immunitario,

  • neuroinfiammazione,

  • microbiota intestinale,

  • regolazione emotiva e funzioni cognitive.

Inserita all’interno di un percorso personalizzato — psicologico, nutrizionale, psicoeducativo e PNEI — può contribuire in modo significativo al miglioramento della qualità della vita nelle neurodivergenze.


https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0378874119339182

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12569615/

https://pubmed-ncbi-nlm-nih-gov.translate.goog/39910586/

https://ods.od.nih.gov/factsheets/Ashwagandha-HealthProfessional/

fa5ad48a-17d8-4c3e-bafe-735784b3441b

Dott.ssa Romina Giuliani

©


facebook
instagram
linkedin