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Dott.ssa Romina Giuliani

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Dieta antinfiammatoriaRhodiola roseaPermeabilità intestinaleEndometriosiDisbiosiObesità infantileSclerosi multiplaDCAPrevenzione a tavolaDieta mediterraneaEubiosiNutraceuticaDieta senza glutineDieta DASHDiabeteAntibiotico-resistenzaControllo delle acqueStili di vita pericolosiInquinamentoEpigenetica
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#dietaauctotona

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"Tutte le malattie iniziano nell'intestino." Ippocrate, 400 a.C.

Il tratto gastrointestinale umano (GI) rappresenta una delle più grandi interfacce (250-400 m2) tra l'ospite, i fattori ambientali e gli antigeni nel corpo umano. In una vita media, circa 60 tonnellate di cibo passano attraverso il tratto gastrointestinale umano, insieme a un'abbondanza di microrganismi dall'ambiente che rappresentano un'enorme minaccia per l'integrità dell'intestino. La raccolta di batteri, archaea ed eucarya che colonizzano il tratto gastrointestinale è definita "microbiota intestinale" e si è co-evoluta con l'ospite (l'uomo) nel corso di migliaia di anni per formare una relazione intricata e reciprocamente vantaggiosa. È stato stimato che il numero di microrganismi che abitano il tratto gastrointestinale superi 1014, che comprende circa 10 volte più cellule batteriche rispetto al numero di cellule umane e oltre 100 volte la quantità di contenuto genomico (microbioma) del genoma umano. A causa del vasto numero di cellule batteriche nel corpo, l'ospite e i microrganismi che lo abitano vengono spesso definiti "superorganismo".
Il microbiota offre molti vantaggi all'ospite, attraverso una serie di funzioni fisiologiche come rafforzare l'integrità intestinale o modellare l'epitelio intestinale, raccogliere energia, proteggere dagli agenti patogeni e regolare l'immunità dell'ospite. Tuttavia, esiste la possibilità che questi meccanismi vengano interrotti a causa di una composizione microbica alterata, nota come disbiosi. Con lo sviluppo di metodi sempre più sofisticati per profilare e caratterizzare ecosistemi complessi, è diventato costantemente evidente un ruolo per il microbiota in un gran numero di malattie intestinali ed extra-intestinali.

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Su di me...

 

Laurea magistrale con lode in Scienze dell’alimentazione, salute e benessere dell’uomo.
Precedentemente laurea in Tecnologie alimentari. Attività di ricerca nell’ambito della prevenzione primaria e secondaria della salute attraverso la modulazione del microbiota intestinale.

Attualmente attività professionale presso diversi centri medici, di copywriter per un sito di divulgazione scientifica, gestione di una rubrica radiofonica, collaborazione con AIC (Associazione Italiana Celiachia), docente di Scienza e cultura dell'alimentazione.

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